Alzheimer ed Alimentazione 1

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Il morbo di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa, è il tipo più comune di demenza,

Progressivamente uccide le cellule nervose e provoca l’atrofia del cervello.

Colpisce principalmente le cellule nervose che regolano i processi di apprendimento e memoria. Proprio per questo, i sintomi più comuni sono le alterazioni della memoria e del comportamento. Tali sintomi possono portare ad altre problematiche correlate come ad esempio la perdita o l’aumento di peso, in questo articolo spiegheremo cosa accade.

Andando più nello specifico..

Le alterazioni della memoria tendono a manifestarsi lentamente, è un crescendo. All’inizio possono sembrare semplici dimenticanze, ad esempio “Cosa dovevo comprare al supermercato?”, con il passare del tempo diventano più evidenti, “non ricordo la strada per tornare a casa”, per poi diventare ancora più gravi, il non ricordarsi di mangiare.

Quando la malattia progredisce anche le azioni più basilari vengono compromesse e il soggetto risulta sempre meno autonomo. Inizierà ad aver bisogno di assistenza.

Cosa accade letteralmente?

Nel caso dell’alimentazione: il paziente si dimenticherà di avere fame o di aver già mangiato. Avrà difficoltà anche nella percezione del senso di sete e della temperatura degli alimenti. Non sarà più in grado di prendersi cura di sé.

Risulterà necessaria l’assistenza di una persona, per la preparazione dei pasti,  nella fase del nutrimento vero e proprio,  per il monitoraggio del peso…

Se non assistito, il paziente, potrebbe iniziare a non nutrirsi a sufficienza o nel modo sbagliato, mangiando alimenti scaduti o prodotti non commestibili.

Sarà necessario stabilire una routine giornaliera da rispettare costantemente, per riuscire a controllare adeguatamente i bisogni del paziente.

Ricordando che un alimentazione corretta è già importante per i pazienti sani e lo è ancor di più per chi soffre di determinate patologie.

Può realmente contribuire al miglioramento della qualità della vita.

Per riuscire a stabilire un corretto piano alimentare, consigliamo l’intervento di un medico specializzato nell’alimentazione.

Negli articoli successivi continueremo a parlare del “Morbo di Alzheimer”.

 

Alzheimer ed Alimentazione 1

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